vino

Gli ingredienti del vino

Quali sono gli ingredienti che fanno di un vino un grande vino? Federico Giotto parla della sua esperienza ripercorrendo le tappe significative della sua vita e individuando tre elementi principali che appartengono solamente ad un vino unico e identico solo a se stesso.

Veneto, un grande risultato: 5 Chiocciole Slow Wine su 15!!


Scorrendo la lista delle aziende premiate con la Chiocciola dalla guida Slow Wine 2014 arriviamo al Veneto… ed ecco la bellissima sorpresa.. 

Delle 15 cantine premiate, 5 sono quelle con cui collaboriamo da diversi anni

Vendemmia 2013 con GiottoLab


UVE

Individuare il momento ottimale per la raccolta delle uve è il punto di partenza per ottenere un'ottima qualità. Per questo Giottolab ha studiato dei pacchetti semplici ma in grado di fornire delle importanti indicazioni relative alla qualità delle uve, loro grado di maturazione e di salute.

Eventi & News

  • 22-25 marzo 2015 - "Vinitaly" a Verona
  • 49^ appuntamento con il Salone Internazionale del vino e del distillato.

    Vinitaly 2015

    attività e servizi


    Il GiottoLab oltre ad eseguire le singole analisi sulle diverse matrici è concepito per creare pacchetti di analisi personalizzati atti a soddisfare le esigenze di ogni singola realtà produttiva.

    GiottoLab. Cos'e'?


    Il “GiottoLab” è un laboratorio di analisi chimiche e consulenza tecnica per Aziende Vitivinicole e Agroalimentari.

    Creato nel 2009 dal comparto Ricerca e Sviluppo della GiottoConsulting come supporto all’attività di consulenza, si sviluppa in seguito come vero e proprio laboratorio di analisi indipendente, e quindi non legato alla vendita di prodotti o attrezzature, ma che collabora con diverse aziende vitivinicole, associazioni e istituti di ricerca.

    secondo me

    Non essere schiavi del proprio sapere ma affamati di conoscenza, dare libero sfogo alla curiosità e alle nuove idee, avere il coraggio di vedere le cose da punti di vista mai presi prima in considerazione.

    Osservare  e  ascoltare la natura e lasciarsi ispirare …

    La comunicazione 2.0

    Trovatemi un palinsesto tv che non abbia uno spazio dedicato alla cucina. Trovatemi una classifica di libri in Italia che non abbia un testo di ricette sul podio. Trovatemi un quotidiano o un sito web che non abbia la rubrica fissa su “doveperchéquando al ristorante”. ll popolo dei foodies cresce a dismisura e l’attenzione mediatica rivolta alla gastronomia non è mai stata così alta. E il vino? Spesso raccoglie le briciole cadute dal tavolo della celebrità Cucina. Tutta colpa della sorellastra cattiva gastronomia? Non proprio. Diciamocelo. Cucinare è cool! E’ (quasi) sempre bello veder preparare piatti in tv, gli chef sono gli idoli del momento e se hai un sito di ricette-video sul web è probabile che tu sia un uomo ricco. Insomma il cibo è foto-telegenico, il vino no.

    Parliamo di.....

    Il vino tra innovazione e tradizione

    La storia moderna del vino – vigna e cantina – è rimasta immutata o quasi, come bloccata su un fermo immagine per tanti secoli. Poche innovazioni e poche scoperte sono venute a sconvolgerne il pacato svolgimento. Di pari passo con lo sviluppo delle comunicazioni e con la rapidità sempre maggiore dei trasporti è cresciuto il commercio: il vino è diventato un importante oggetto di scambio.

    Fino a quando non sono nate le prime zone viticole con dichiarati scopi commerciali - pensiamo all’ Aquitania con i primi vigneti specializzati per rifornire i mercati del Nord Europa - produrre vino era uno dei tanti lavori che impegnava l'agricoltore durante l'anno, per sfamare la propria famiglia. Oltre alla vite, c'erano da curare i frutteti e gli orti, senza dimenticare la crescita sana degli animali della fattoria. Questi lavori erano tutti, allo stesso modo, alla base della ricchezza e dell'alimentazione della famiglia. La necessità che muoveva chi lavorava la terra era produrre, limitando al massimo le spese. Capitavano così gli anni – annate scarse o funestate da gelate e grandinate - in cui le patate, ad esempio, potevano sostituire il vino come fonte di reddito e di sostentamento per l'agricoltore.
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